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Mulini e Pastifici 1875 ©

L’incarico prevede il restyling dell’intero stabilimento produttivo, mediante il riammodernamento dell’involucro esterno, il rinforzo strutturale, il rifacimento della copertura e la riprogettazione di tutti gli interni del complesso.

Il nuovo fabbricato architettonico è un inno al grano, alla sua lavorazione e ai suoi prodotti.
Il grano diventa figura e parte integrante del progetto generando un’aura di sacralità intorno al suo valore simbolico.
Il nuovo involucro esterno ad esempio, progettato con lo speciale TAS Thatch Fire Membrane System (sistema di membrane antincendio in paglia), permetterà di riutilizzare gli scarti della produzione (principalmente paglia) e renderla parte del sistema architettonico e del design della facciata principale.

 

 

Altro elemento cardine, che rappresenta la vocazione di economia circolare, è il giardino pensile e tutto il pacchetto delle copertura, anch’esso progettato per essere realizzato in paglia, così da rendere il prodotto della lavorazione, anche elemento integrante dell’architettura dello stabilimento produttivo.

Verrano oltretutto riammodernati gli interni, generando molti uffici gestibili (anche) come spazi per coworking, nonché un nuovo settore del complesso che si occuperà di sperimentare nuove forme di packaging sfruttando gli scarti della produzione.

 

I MATERIALI:
Tutte le superfici principali dei vari ambienti interni (locali produzione, magazzini, uffici, servizi ecc) sono state immaginate con l’utilizzo di intonaci e resine bianche, creando spazi sobri e luminosi, oltre che ben visibili dagli osservatori/visitatori esterni.

Le superfici calpestabili esterne (piazzali, strade e parcheggi) sono state progettate con l’utilizzo di bioasfalti drenanti colorati, con caratteristiche visive simili ai percorsi di terra battuta tipici delle strade di campagna marchigiane, ma a differenza di queste, con le importanti caratteristiche meccaniche degli asfalti tradizionali.

Per il  giardino pensile è stato optato un materiale modulare che necessita di un bassissimo livello di manutenzione. Il prevegetato di sedum infatti permette di essere montato con estrema facilità, riesce a svolgere le sue funzioni di verde pensile con solo cinque centimetri di spessore aggiuntivo (non appesantendo troppo il pacchetto di copertura come fanno i tradizionali tetti verdi) e soprattutto essendo composto da essenze che necessitano di pochissima manutenzione.
Autolivellante e auto innaffiante, riesce ad immagazzinare acqua piovana (nelle vaschette dei moduli) e quindi resiste anche a lunghi periodi di siccità.

Infine come già accennato, l’involucro esterno della struttura principale, verrà realizzato con l’innovativo  Thatch Fire Membrane System, ovvero il sistema di membrane antincendio in paglia, che permetterà di riutilizzare gli scarti della mietitura e riproporli nell’involucro che oltre a rispondere alla richiesta di economia circolare, sarà anche simbolo visivo diretto e caratterizzante di un nuovo complesso architettonico dall’alto valore tecnologico e naturalistico.

Cantiere

Mulini e Pastifici 1875 ©

[…] Il nuovo fabbricato architettonico è un inno al grano, alla sua lavorazione e ai suoi prodotti.
Il grano diventa figura e parte integrante del progetto generando un’aura di sacralità intorno al suo valore simbolico.
[…]

Date2020-2021TypeCommissionFieldArchitectureSize18000 mqLocationGrottammare (AP) - ItaliaStatusIn ProgressTeamArch. Stefano Piccinini || Arch. Simona Alesi ||Share

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