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Tesori Naturali: Briccole

In questa epoca in cui siamo più abituati a rivisitare le forme e gli stili passati, emulandoli e restylizzandoli, più che fondarne di nuovi, dove concetti come riuso sono impugnati come scudi dai designer, architetti, che strumentalizzano la parola “sostenibilità”; un’ottima idea finalmente in tema di vero riuso, si è avuta e tutt’ora è in fase di applicazione.
Le Briccole sono come quel oggetto ignorato per anni, nel fondo del baule, che un giorno scopri avere un grande valore, lo tiri fuori e non puoi più farne a meno.

Sono pali di rovere, fondamentali per la laguna di Venezia, utilizzati  da sempre per segnalare alle imbarcazioni le parti più profonde e navigabili senza rischi.
Le briccole hanno una vita che può andare dai 10 ai 20 anni, dopo di che vengono sostituite.
Oggi la laguna appare  ricca di questi pezzi di storia, simile ad una piccola foresta, vengono conservate o recuperate per un autentico riuso, un po’ come i fossili di Kauri in Nuova Zelanda.
Le Briccole come il Kauri rispecchiano la storia e la cultura dei rispettivi luoghi, permettendo oggi di essere utilizzate nella produzioni di arredi e nel design come veri e propri pezzi unici.
Fantastici disegni scolpiti sul legno di rovere, dalla fauna marina, con il tempo, temprate dalla salsedine, rendono ogni briccola o parte di essa, un pezzo d’arte naturale.

 

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Il Nero

Spesso ci troviamo a rigettare ciò che le nostre convinzioni – e soprattutto convenzioni – hanno maturato nel tempo.
Il Nero simbolo del male, della morte e degli ultimi, contrapposto al bianco segno di purezza, divinità e luce!

E se ci stessimo sbagliando?

Cosa ci ha mai spinto a considerare il Nero come qualcosa di negativo?Quando si capirà che tutto è stato invertito?
Quando si comprenderà che se proprio dobbiamo trovare un significato nei colori, è che proprio il Nero quello più adatto a rappresentare il bene, la bontà e il tutto?

Il Nero è il tutto si!
Il tutto perché ingloba l’infinità dei colori dell’iride sotto un unico atto cromatico!
Il bianco al contrario è il vero vuoto la vera assenza di colore… Newton si sbagliava, e Goethe aveva ragione nella sua teoria del colore!

Il Nero poi sarebbe associato al male e il bianco al bene… Il male dispotico e accentratore che si contrappone al bene, accogliente e democratico… Eppure è proprio il bianco se affiancato ad altri colori li spegne accentrando tutto su sé stesso! Al contrario il Nero “accende” le cromie, se affiancato ai colori li valorizza e li rende più luminosi… Volete far “brillare” un oggetto che sia dipinto o fotografato? Non vi sfiancate a rendere la sua superficie più chiara o lucente, ma assicuratevi che l’intorno sia scuro, per contrasto l’oggetto splenderà… e se non è questa generosità cromatica non so cosa lo sia!

Infine ci hanno sempre inculcato che la luce (simbolo di vita e del divino) dovrebbe essere rappresentata dal bianco e l’oscurità dal Nero! Anche questo è stato invertito, in realtà la luce non è bianca (seppur è facile rappresentarla così).

La vera realtà è che il bianco è l’unico colore che tende proprio a respingere la luce. Il Nero al contrario, la luce l’accoglie in tutto il suo spettro cromatico e si fa riscaldare e si nutre di essa.

La verità sui colori non sarà mai completamente sviscerata dall’uomo, poiché la fisica, la chimica e la geometria cromatica sono state e saranno le materie più ardue da comprendere e teorizzare.

Una cosa è però certa e che se i colori potessero parlare, eleggerebbero il Nero come loro unico vero padre da venerare

[Stefano Piccinini]



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