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*** NEWS *** Heritage Garden

Tra geometrie rigorose, fioriture lussureggianti e un design votato al benessere, un progetto paesaggistico d’eccellenza ridefinisce il concetto di abitare all’aperto nel cuore dell’Abruzzo.

Incastonato nel dolce paesaggio collinare di Colonnella, in provincia di Teramo, sorge l’Heritage Garden, un progetto paesaggistico che eleva il concetto di dimora privata a vera e propria oasi di lusso. In questa tenuta, l’architettura della villa principale — caratterizzata da una singolare e affascinante planimetria a stella con coperture a padiglione — dialoga in perfetta armonia con uno spazio esterno dove il rigore geometrico incontra la vitalità vibrante della macchia mediterranea.

Il masterplan, curato nei minimi dettagli (a firma Dahlia Studios), rivela uno studio attento delle proporzioni e dei flussi. L’accesso alla proprietà è mediato da un sinuoso percorso carrabile in brecciolino chiaro, incorniciato da quinte di siepi formali che abbracciano la residenza, creando un senso di attesa e privacy. È una scenografia verde che si svela gradualmente, invitando l’ospite a esplorare i diversi “salotti” a cielo aperto.

L’Acqua come Fulcro Scenografico
Il cuore pulsante del progetto è senza dubbio l’area leisure esposta a sud. Qui, una magnifica infinity pool dalle geometrie pure e rigorose diventa lo specchio in cui si riflettono il cielo terso dell’Abruzzo e le architetture circostanti. La piscina è concepita con una doppia anima: un’ampia zona nuoto e una “beach area” a sfioro, ideale per il relax immersi a filo d’acqua.

Attorno all’elemento liquido si sviluppa un solarium pavimentato con lastre di pietra chiara, che amplifica la luminosità dell’ambiente. La simmetria è il principio ordinatore di questo spazio: ai lati della piscina, due pergolati gemelli fungono da lounge ed eleganti zone d’ombra. La vera magia visiva è data dall’esplosione cromatica della bouganville fucsia che si arrampica sulle strutture, creando un contrasto teatrale e squisitamente mediterraneo con l’azzurro dell’acqua e il verde prato all’inglese.

Aree Tematiche e Benessere Diffuso
Il design del paesaggio non si limita alla spettacolarità centrale, ma si declina in angoli intimi e funzionali, pensati per vivere il giardino in ogni momento della giornata:

  • L’Angolo Wellness: A ovest, defilata e protetta da una lussureggiante vegetazione, trova spazio un’area benessere impreziosita da una hot tub incassata, un rifugio privato dedicato al relax puro.
  • La Panoramic Sculpture Plaza: A est, una geometria ritmata di camminamenti pedonali interseca isole di verde, creando un gioco prospettico di grande eleganza formale, ideale per passeggiate meditative o per ospitare opere d’arte all’aperto.

Una Tavolozza Botanica Mediterranea
La selezione floristica è un tributo alla tradizione e al clima locale. Come si evince dalle tavole di progetto, il giardino ospita un ricco ecosistema: maestosi ulivi che raccontano la storia del territorio, slanciati cipressi che donano verticalità, e una miriade di essenze arbustive (dalla lavanda alle salvie ornamentali, fino ai profumati agrumi). Questa scelta non solo garantisce un impatto estetico di altissimo livello in ogni stagione, ma stimola anche la sfera sensoriale attraverso profumi inebrianti.

Sostenibilità Invisibile
Il lusso contemporaneo è intrinsecamente legato al rispetto per l’ambiente. Il progetto integra con sapiente discrezione elementi di sostenibilità, come visibile nell’area est, dove un’ampia pensilina ombreggiante dedicata al parcheggio funge anche da supporto per un esteso impianto fotovoltaico. Un esempio brillante di come l’infrastruttura tecnologica possa essere assorbita nel landscape design senza comprometterne l’estetica.

Conclusione
L’Heritage Garden di Colonnella è molto più di un giardino annesso a una villa; è un’estensione dell’anima della casa, un capolavoro di equilibrio dove il design di lusso si inchina alla bellezza della natura mediterranea. Un luogo dove l’architettura del paesaggio diventa pura emozione da vivere, respiro dopo respiro.

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*** NEWS *** Gorbachov Garden

Situato in una posizione privilegiata che domina le dolci colline fino a tuffarsi nell’orizzonte marino della costa, il Gorbachov Garden rappresenta un esempio magistrale di landscape design mediterraneo. Il progetto si distingue per la sua capacità di fondere l’eleganza dell’architettura rurale moderna con una palette botanica vibrante, resiliente e profondamente radicata nel paesaggio mediterraneo.

L’Ingresso e le Terrazze Panoramiche L’arrivo alla proprietà è introdotto da un classico cancello in ferro battuto, affiancato da slanciati cipressi che segnano verticalmente il paesaggio.
L’edificio principale gode di un’ampia area pavimentata e di una Terrazza vista mare, progettate per massimizzare la vivibilità all’aperto e la continuità visiva con il panorama costiero. I percorsi pedonali includono affascinanti scalinate in pietra che assecondano i dislivelli naturali del terreno.

Allontanandosi dalla zona giorno, il giardino svela uno dei suoi tratti più scenografici: un percorso pedonale ritmato da “passi persi” in pietra irregolare, morbidamente incastonati in un curatissimo prato all’inglese.
A fare da quinta prospettica a questo percorso vi è un muretto a secco naturale, che sostiene un filare di agrumi (Citrus x sinensis) e scarpate naturalistiche ricadenti, impreziosite da dense fioriture e cascate di rosmarino prostrato.

Il vero fulcro concettuale del progetto è la cosiddetta Piazza Nascosta. Si tratta di un’intima area pensata come spazio meditativo e di contemplazione. A dominare la scena è un maestoso albero monumentale, un carrubo (Ceratonia siliqua), le cui fronde scultoree e il tronco contorto offrono ombra ed equilibrio architettonico.

Al centro di questo spazio si trova un’elegante vasca d’acqua quadrata dal design minimale, realizzata in acciaio corten, i cui toni caldi e rugginosi vengono ripresi dalle essenziali panchine lineari disposte attorno all’albero.

Le bordure che abbracciano la “Piazza Nascosta” sono un vero e proprio trionfo di landscape design mediterraneo d’avanguardia. La rigida geometria delle sfere di bosso (Buxus) dialoga con l’anarchia controllata e le texture vaporose di erbacee perenni e graminacee ornamentali. La palette cromatica spazia dai toni argentei e blu-violacei della Perovskia atriplicifolia, della Lavandula dentata e della Salvia leucantha, fino ai tocchi dorati dell’Achillea millefolium e dell’Helichrysum italicum.
 A donare movimento e leggerezza ci pensano i soffici piumini rosa e dorati delle graminacee, tra cui il Cenchrus setaceus e la Calamagrostis epigejos.
Nel resto del giardino, la cura per l’ecosistema è evidente nell’uso di un prato tappezzante a bassa richiesta idrica, composto da Verbena bonariensis ed Erigeron speciosus.

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*** NEWS *** Okis Garden

Il progetto del nuovo parco cittadino di Carassai nasce dalla collaborazione tra lo studio di Ingegneria e progettazione integrata Bhouse e lo studio di architettura e landscape design Dahlia Studios.  

I diecimila metri quadri del parco, disposto su un declivio naturale che si estende parallelamente e adiacentemente al vecchio incasato di Carassai, viene suddiviso in zone da un sistema di vialetti pedonali.
La zonizzazione prevede delle aree disposte lungo il grande muro di controterra atte ad ospitare i servizi di svago, quali il playground, l’area fitness, il parco avventura e il parco bau.
Tali zone vengono distinte e allo stesso tempo unite dai vialetto ad un’area più ampia e centrale che risulta essere il cuore e il concept principale del progetto, ovvero il Parco Faunistico.
Questo parco viene concepito concettualmente come uno spazio di nesting architecture ovvero un’area contenuta e protetta da un’area più ampia.

Il parco faunistico viene progettato per non essere fruibile dall’uomo, presenta una vegetazione molto fitta e selvaggia, al suo interno c’è la totale assenza di vialetti secondari che l’attraversino con il fine di evitare sia l’antropizzazione che il semplice attraversamento da parte dell’uomo.
Questa progettazione è stata così definita per far sì che l’interno dell’area faunistica sia utilizzabile e godibile esclusivamente da selezionatissime ma  numerose specie di uccelli e scoiattoli.
All’ interno vengono anche poste delle strutture architettoniche leggere di design dal retrogusto onirico e fiabesco, come trespoli e nidi, con l’intento da un lato di caratterizzare il luogo e dare una complementarietà visiva alla violenta forestazione, da un altro lato di attirare e stimolare gli animali e gli uccellini all’utilizzo dell’area stessa.

Il grande fermento che genera il parco faunistico viene messo a disposizione dall’uomo grazie all’installazione di tre microstrutture sempre dal design onirico, che svolgeranno il compito di essere dei birdwatching oltre che dei ripari per gli stessi animaletti.

L’idea è quella di concepire un progettazione invisibile, dove si cerchi la massimizzazione del rapporto tra gli uomini e gli uccelli/scoiattoli, con il fine di caratterizzare l’area in modo forte e deciso, che diventi un polo di attrazione che vada s riqualificare non solo l’area di progetto ma tutto la città di Carassai e dei centri limitrofi.

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*** NEWS *** Squirrel n’ Bird Park

Il progetto del nuovo parco cittadino di Carassai nasce dalla collaborazione tra lo studio di Ingegneria e progettazione integrata Bhouse e lo studio di architettura e landscape design Dahlia Studios. 

I diecimila metri quadri del parco, disposto su un declivio naturale che si estende parallelamente e adiacentemente al vecchio incasato di Carassai, viene suddiviso in zone da un sistema di vialetti pedonali.
La zonizzazione prevede delle aree disposte lungo il grande muro di controterra atte ad ospitare i servizi di svago, quali il playground, l’area fitness, il parco avventura e il parco bau.
Tali zone vengono distinte e allo stesso tempo unite dai vialetto ad un’area più ampia e centrale che risulta essere il cuore e il concept principale del progetto, ovvero il Parco Faunistico.
Questo parco viene concepito concettualmente come uno spazio di nesting architecture ovvero un’area contenuta e protetta da un’area più ampia.

Il parco faunistico viene progettato per non essere fruibile dall’uomo, presenta una vegetazione molto fitta e selvaggia, al suo interno c’è la totale assenza di vialetti secondari che l’attraversino con il fine di evitare sia l’antropizzazione che il semplice attraversamento da parte dell’uomo.
Questa progettazione è stata così definita per far sì che l’interno dell’area faunistica sia utilizzabile e godibile esclusivamente da selezionatissime ma  numerose specie di uccelli e scoiattoli.
All’ interno vengono anche poste delle strutture architettoniche leggere di design dal retrogusto onirico e fiabesco, come trespoli e nidi, con l’intento da un lato di caratterizzare il luogo e dare una complementarietà visiva alla violenta forestazione, da un altro lato di attirare e stimolare gli animali e gli uccellini all’utilizzo dell’area stessa.

Il grande fermento che genera il parco faunistico viene messo a disposizione dall’uomo grazie all’installazione di tre microstrutture sempre dal design onirico, che svolgeranno il compito di essere dei birdwatching oltre che dei ripari per gli stessi animaletti.

L’idea è quella di concepire un progettazione invisibile, dove si cerchi la massimizzazione del rapporto tra gli uomini e gli uccelli/scoiattoli, con il fine di caratterizzare l’area in modo forte e deciso, che diventi un polo di attrazione che vada s riqualificare non solo l’area di progetto ma tutto la città di Carassai e dei centri limitrofi.

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*** NEWS *** Club 23

Il progetto di restyling dell’outdoor del Club23 mira alla valorizzazione e al potenziamento dell’identità del centro balneare, riproponendo le cromie del bianco e del giallo senape che vanno a rinnovare e rilanciare la sua brand identity. 

L’ampio spazio esterno contenuto tra il volume che ospita il bar e il volume che accoglie il ristorante, viene tagliato in due parti da un vialetto pedonale che conduce gli ospiti dall’ingresso del lungomare alla spiaggia.

La posizione del vialetto genera una zonizzazione interna all’outdoor composta:

– da un salottino vista mare identificato da alti tavoli e alte sedute ideale per aperitivi al tramonto,

– un’area più ampia vicina all’ingresso composta da arredi adatti per soste più prolungate, pranzi e cene.

– il giardino interno preesistente viene mantenuto essendo un elemento identitario del Club 23

Il vialetto, il salottino verso mare e la sala ristorante, oltre alle varie sotto-aree dell’outdoor vengono collegate da un sistema di vasi che adornano e arricchiscono il complesso esterno.

La bicromia dei vasi:

-Bianchi (fissi) per accogliere le siepi floreali di agapanthus “navy blue”, kniphofie hybrida ‘Bees’ Lemon, Leucanthemum, oltre che per le grandi Cycadaceae;

-Giallo senape (amovibili), posti anche tra i tavoli, atti ad accogliere le varietà di Strelitziaceae,

creano dinamicità e versatilità di arredo nelle varie aree del grande outdoor.

Il design viene arricchito anche da importanti pannelli di design, lavorati con taglio laser,propongono un pattern grafico che viene riproposto in modo frattale anche tra i vari complementi di arredo, menu , stationeries.

Il progetto prevede anche un restyling illuminotecnico, con la sostituzioni di lampade da terra della serie “Atmosphere” collezione Karman, oltre all’utilizzo nei punti strategici dell’outdoor dei caminetti totem in bioetanolo, per offrire un’atmosfera distensiva e rilassante nelle ore notturne.

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*** NEWS *** Afterlife

Prime still del nuovo locale targato Dahlia Studios: Afterlife – Disco Sauna Club – Nice (France) 

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*** NEWS *** Alga Chalet

“Alga è una spiaggia, un beach bistrot, un ristorante, un cocktail bar. Ma Alga è soprattutto un luogo semplice e un lusso sussurrato” 

Il progetto del restyling della concessione 75 sul lungomare di San Benedetto del Tronto è concepito con l’intento di sintetizzare e rendere design gli aspetti mediterranei e le peculiarità che il mare regala quotidianamente ai cinque sensi.
Le brezze marine, gli odori e i suoni soavi della spiaggia vengono enfatizzati dal design dell’interior e dell’outdoor, in modo discreto, sussurrando eleganza.

Gli ampi e morbidi tendaggi progettati per accogliere le brezze marine donano tranquillità, affiancate al movimento sinuoso e leggero delle piccole spighe delle siepi di stipa, dei pennisetum e delle cortaderie.

Arredi di alto lusso, collezione Varaschin contraddistinti da legni pregiati e dettagli in corda, l’utilizzo di rivestimenti delle collezioni punto up di Mutina ornano il bancone e il suo ripiano in legno di faggio selezionato, un elemento di alto design, grazie anche alla sua realizzazione customizzata.

Le lampade a sospensione Ali e Baba di Karman rendono l’ambiente unico, grazie anche ai fasci di luce indiretta nascosti e discreti, che riescono a rendere lo chalet, anche nelle ore serali, un gioiello di Quiet Luxury

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*** NEWS *** Aeroponic Lung

Proposta progettuale commissionata da imprenditori privati, per la riqualificazione del parco Sambenedettese incastonato tra il Viale delle Tamerici e il Viale degli Oleandri, adiacente al Jonathan disco club e l’Harena, nell’area porto di San Benedetto del Tronto.
Il progetto prevedeva la riqualificazione di uno spazio di 2400 mq, con l’intento di creare un parco multifunzionale. 

La caratteristica principale era di fondere servizi e zone didattiche diurne, principalmente per infanti e anziani, che si sarebbero trasformate durante le ore notturne in un’area che avrebbe accolto un lussuoso lounge bar con spazio coperto parzialmente vetrato, e vedeva anche l’installazione di una struttura anch’essa con duplice funzione diurna-notturna.

La struttura che andava a rivisitare il concetto di serra botanica ottocentesca concepita con forme contemporanee, si sarebbe rivelata il cuore del parco e avrebbe accolto al suo interno numerose installazioni con coltivazioni aeroponiche così da creare un vero e proprio orto aereo, che nelle ore notturne si sarebbe trasformato in uno spazio per la cultura e per l’intrattenimento (teatro, spazio per mostre, spazio per saggi e performance d’arte).

Il resto del parco avrebbe ospitato un sontuoso e ricco giardino, con aree riservate ad orti urbani, agrumeti, nonché aree di contemplazione e relax.

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*** NEWS *** Volture Old Loft

Trasformazione di un vecchio garage-officina meccanica in un loft su due livelli totalmente open space.
Il design studiato per combinare l’autenticità dei paramenti murari e dei pilastri originali con il nuovo arredo realizzato su misura.  

L’utilizzo dei pannelli cannettati di palissandro e degli acciai cerati della scala e delle librerie iniettano nell’ambiente note di lusso, che vanno a contrapporsi con le fredde e grezze pareti dell’ormai ex officina.

Il caminetto centrale dona una centralità all’ambiente, affiancato alle poltrone sospese, crea un angolo di alto confort.

La scala che conduce al livello superiore apre alla zona notte totalmente sopraelevata e vetrata, anch’essa progettata mantenendo l’autenticità del passato, con un tocco di lusso e di modernità contemporanea.

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*** NEWS *** White Olive Penthouse

White Olive è un progetto di trasformazione e restyling di un vecchio attico situato ad Offida nel cuore del Piceno. 
Lo stile vuole evocare le caratteristiche del luogo, l’uso del legno di Olivo commisto alle cromie sulla gamma dei bianchi creano atmosfere rilassanti e confortevoli.

La luce si moltiplica negli spazi interni e con le sue ombre morbide disegna la zona giorno che presenta contaminazioni brutaliste, con i pilastri volutamente lasciati in cemento a vista, che vogliono bilanciare la naturalezza dei legni dei pavimenti e dei complementi di arredo.

Il light design minimale è regolato dalle forme pure dei faretti e dei proiettori, oltre che dalle linee dei cavi di design anche essi volutamente a vista, per generare negli spazi interni un continuo scambio e una continua contraddizione stilistica, tra il naturale e l’artificiale.

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*** NEWS *** Mystic Loft

Trasformazione di una vecchia officina meccanica in un loft su due livelli totalmente open space. 
L’ambiente totalmente rigenerato a livello di design gioca sulla dualità cromatica della cucina e del resto della zona giorno.

Il misticismo del colore Verde Inglese della zona living si sposa con il complementare rosa mattone chiaro della cucina, fondendosi con la matericità delle pavimentazioni in resina e dell’acciaio vivo.

Il caminetto centrale aperto su tutti i lati dona una centralità mistica all’ambiente, richiamando sensazioni boschive, dove il fuoco riesce a fondere gli esseri viventi con la natura che visivamente viene accompagnata all’interno del loft grazie alle ampie vetrate.

La pavimentazione in legno di rovere e gli arredi vellutati e morbidi vengono selezionati ad hoc per bilanciare lo stile e la freddezza delle resine e degli acciai.

La scala che conduce al livello superiore, progettata per narrare la simbologia dei tempi andati, va a ricordarci che un complemento di arredo può raccontare leggende e miti del folclore e del misticismo che da sempre l’uomo ha fantasticato assieme alla natura.

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*** NEWS *** Synthetic Cavern

La Synthetic Cavern è un progetto di interior design dove l’ortodossia modernista incontra la purezza e il naturalismo di un’ipotetica caverna contemporanea. 
La grande scalinata preesistente a cui è affidata la centralità del piano terra totalmente open, viene rivisitata con linee sinuose e con un drygarden alla base.
Il caminetto in bioetanolo affiancato al grande sofa centrale, va a ricreare il tipico giaciglio igneo, elemento essenziale dell’architettura rupestre, ri-sintetizzato in chiave contemporanea.
Le colonne dell’abitazione vengono volutamente coperte da rivestimenti contenitivi, minimali e scuri, quasi a ricordare i contrafforti monolitici delle caverne.
Tutte queste caratteristiche dal design unico, aprono la vista al grande giardino a servizio esclusivo dell’abitazione, grazie alla creazione di nuove grandi aperture finestrate.

Gli arredi e il light design sono progettati per equilibrare il carattere naturalistico della scala, donando all’interior una pulizia formale e una importante caratterizzazione illuminotecnica.

La camera da letto come il bagno, total black, vanno anch’esse a riprendere la stilizzazione della caverna, anche qui il fuoco innestato alla parete come anche gli arredi dal design monolitico, reso tale grazie anche all’utilizzo delle resine, immergono i fruitori della Synthetic Cavern in uno spazio privato esclusivo e primigenio, unico nel suo genere.

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