Il progetto del nuovo parco cittadino di Carassai nasce dalla collaborazione tra lo studio di Ingegneria e progettazione integrata Bhouse e lo studio di architettura e landscape design Dahlia Studios.
I diecimila metri quadri del parco, disposto su un declivio naturale che si estende parallelamente e adiacentemente al vecchio incasato di Carassai, viene suddiviso in zone da un sistema di vialetti pedonali.
La zonizzazione prevede delle aree disposte lungo il grande muro di controterra atte ad ospitare i servizi di svago, quali il playground, l’area fitness, il parco avventura e il parco bau.
Tali zone vengono distinte e allo stesso tempo unite dai vialetto ad un’area più ampia e centrale che risulta essere il cuore e il concept principale del progetto, ovvero il Parco Faunistico.
Questo parco viene concepito concettualmente come uno spazio di nesting architecture ovvero un’area contenuta e protetta da un’area più ampia.
Il parco faunistico viene progettato per non essere fruibile dall’uomo, presenta una vegetazione molto fitta e selvaggia, al suo interno c’è la totale assenza di vialetti secondari che l’attraversino con il fine di evitare sia l’antropizzazione che il semplice attraversamento da parte dell’uomo.
Questa progettazione è stata così definita per far sì che l’interno dell’area faunistica sia utilizzabile e godibile esclusivamente da selezionatissime ma numerose specie di uccelli e scoiattoli.
All’ interno vengono anche poste delle strutture architettoniche leggere di design dal retrogusto onirico e fiabesco, come trespoli e nidi, con l’intento da un lato di caratterizzare il luogo e dare una complementarietà visiva alla violenta forestazione, da un altro lato di attirare e stimolare gli animali e gli uccellini all’utilizzo dell’area stessa.
Il grande fermento che genera il parco faunistico viene messo a disposizione dall’uomo grazie all’installazione di tre microstrutture sempre dal design onirico, che svolgeranno il compito di essere dei birdwatching oltre che dei ripari per gli stessi animaletti.
L’idea è quella di concepire un progettazione invisibile, dove si cerchi la massimizzazione del rapporto tra gli uomini e gli uccelli/scoiattoli, con il fine di caratterizzare l’area in modo forte e deciso, che diventi un polo di attrazione che vada s riqualificare non solo l’area di progetto ma tutto la città di Carassai e dei centri limitrofi.
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